un blog che si morde la coda

domenica, maggio 18, 2008

Lettere al Direttore (si, mi sono montato la testa...al contrario)

Da Maria (in relazione al pezzo sul giro):
"Se dici queste cose vuol dire che non ne capisci affatto. Mi spiace dirlo ma dovresti provare a "stare a ruota" come si suol dire per vedere che realmente si risparmiano tantissime forze. Il ciclismo non è certo solo doping, ci sono anche quelli come ce ne sono in tutti gli altri sport, solo che in uno sport povero si va a cercarli nel calcio no perchè ci sono molti più interessi. Credimi, puoi prendere tutte le sostanze che vuoi, usare tutte le flebo che vuoi, senza sacrifici e allenamento non riuscirai mai a fare gli stessi chilometri che fà uno che si allena e che non prende nessuna sostanza. Il doping può aiutare e sicuramente anche parecchio, ma a parità di condizioni".

Risponde il Direttore:

Cara lettrice, diciamolo subito: si qualunqueggiava, forzando anche i concetti. Ai quali dò un'interpretazione magari ignorante (nel senso che ignoro), ma sicuramente personale. A me il ciclismo non piace perchè non lo capisco, o comunque non ne capisco le dinamiche tutto cuore e sacrificio che conquistano milioni di italiani. Problema mio, non dei milioni, ci mancherebbe, cui magari potrebbe far schifo cià che piace a me. Detto questo, io non riuscirei a stare a ruota di mio nonno in cyclette, e questo nemmeno se facessi le trasfusioni col sangue di Superman.  Ma la questione doping non la si può certo liquidare così, nè con i paralleli con il calcio (vogliamo parlare dell'incidenza delle sostanze dopanti in uno sport di fatica come il ciclismo rispetto a quella che potrebbe avere nel pallone?) nè col vittimismo di chi invece di farsi prendere il sangue tutti i giorni per dimostrare la propria innocenza parla di complotti e dignità. La "bumba" e la bicicletta vanno ormai in coppia, come i pedali, e me lo confermi senza volerlo anche tu, quando dici che il doping "fa la differenza, anche parecchio, ma a parità di condizioni". Si corre a parità di doping, e si scalano 1500 mt di dislivello a 38 km/h, roba che neanche con un SI della piaggio. Contenti loro, contenti voi, contenti tutti. Ma allora legalizziamolo sto doping, in modo che almeno questi atleti possano mettere la loro vita nelle mani dei medici e non degli stregoni. Cordialmente, il direttore.

 

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venerdì, maggio 16, 2008

Giro&Arrosto...

Premessa indispensabile. A me il ciclismo ha sempre fatto cagare. Tutti quei discorsi sul sacrificio, la fatica, il sudore non mi hanno mai convinto veramente, e figuriamocis se ci riescono oggi. Non ho mai capito la storia del vento e dei gregari che ti tirano la volata, e non ho mai capito ogni quanto tempo bisogna svegliarsi la notte per cambiarsi le flebo. Cose tecniche insomma.  Quando ero piccolo mio padre mi portò a vedere una tappa di montagna che passava vicino casa, ricordo che mi comprò anche un cappellino con su scritto "Forza Saronni":  dopo 2 ore di attesa passate a rigirarmi tra le mani quello stupido cappellino di tela mi sarei gettato sotto la prima ammiraglia. Tutto questo per dire che probabilmente se il giro passasse dal mio soggiorno io resterei comodamente in camera mia a leggere un libro. Però stamattina vado al paesello, dove è previsto l'arrivo della carovana rosa. No, purtroppo non si tratta di donne. Ci saranno anche tutti gli amici però, e ci scapperà sicuramente una braciata. Ci si vede nei prossimi giorni.

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giovedì, maggio 15, 2008

Zeppole e panzarotti fanno i figli ciotti (ma anche dotti!)

Dopo aver trascorso oltre un mese alle terme con Carvalho i sensi di colpa mi hanno divorato neanche se a dieta ci fossero stati loro per 30 giorni, e non il povero Pepe. La verità è che da un pò di tempo leggo poco. O meno. Colpa della tv in camera da letto ("dove si dovrebbe fare altro", mi disse una volta una docente di psicologia del lavoro di gruppo ad un corso di formazione, e dubito parlasse di libri), e anche del fottuto wireless, che ti consente di portarti il portatiluccio anche tra le coperte. Sarà quel che sarà, ma l'altra sera mentre pensavo a tutto questo ho spento tutto, PC&TV, e ho aperto il libro di Giordano "La solitudine dei numeri primi". Partenza ore 00:00, arrivo alle 03:31. E mi sono sentito decisamente meglio (meglio dei protagonisti sicuramente, ma anche no). Tanto che poi ieri mattina, quando ho visto il sole (alla faccia del colonnello Giuliacci...colonnello...ma come cazzo si fa...roba che al confronto Renzo Montagnani, Colonnello Fiaschetta nella "soldatessa alle grandi manovre" era il Sergente Hartman di "Full Metal Jacket"), ho programmato una tappa feltrinelliana per rinnovare la mia biblioteca. Metro-Via de Mille-Vico Belle Donne-Feltrinelli-Via Chiaia-Via Roma...e poi ci sarebbe stata l'altra metro per il ritorno a casa. Invece ho deciso di andare fuoripista, ho messo la freccia e mi sono ritrovato nella zona universitaria, da cui mancavo davvero da troppo tempo. L'obiettivo vero era "la signora di architettura", che non è una mignotta per studenti (o per professori), ma una vecchina con età indefinibile (potrebbe averne 80 ma anche 81...) proprietaria urlante di una friggitoria all'angolo della facoltà, di quelle che senti il puzzo d'olio a 30 metri, di quelle che fanno sicuramente più bene al cuore di quanto possano far male al fegato.  Un crocchè e un arancino rosso. L'ho fatto per Pepe, dopo un mese, se li meritava.

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martedì, maggio 13, 2008

Qua-qua-qua...raquando...

Alla fine l'ho finito. Il libro di Montalban. Pepe è libero. W Pepe.

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lunedì, maggio 12, 2008

Benemeritato! (ma anche no)

"Il Touring Club Italiano ringrazia leoblog, socio dal 1989, per la solidarietà (?) ed il sostegno che in questi anni ha manifestato al Touring Club Italiano, libera e privata associazione che ha come scopo lo sviluppo del turismo e la salvaguardia del patrimonio naturale e storico-culturare d'Italia". Il tutto in carta pergamena, ingiallita per l'occasione e con tanto di firma presidenziale in calce. Roba che andrebbe messa in cornice e affissa alla parete, in bella mostra, di fianco magari al 3' premio conquistato alla sagra dei funghi di Cusano Mutri (ad avercelo...). 20 anni di touring e non me ne sono quasi accorto. Sarà che io uno dei fantasmagorici viaggi promossi dal Club (il giro dei templi cinesi, 20 giorni, solo 6000 euro per i soci!!!) non l'ho mai fatto, sarà che dopo un pò ho anche smesso di incollare i bollini sulla tessera. Sarà anche che quando avevo 12 anni ed ero in gita con la scuola al lago trasimeno (si, vabbè) ebbi l'ardire di sfoderarla, la tessera, davanti al guardiano di un castello. Sarà che mi hanno preso per il culo per un mese manco fossi Que, fratello stupido delle giovani marmotte Qui, Quo e Qua. E allora magari l'attestato di BENEMERENZA lo incornicio lo stesso ma lo mando a mio nonno, che l'abbonamento me lo rinnova tutti gli anni per natale.

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giovedì, maggio 08, 2008

Governo. Diamo i numeri.

...12 ministri coi soldi e 9 senza portafogli  fa 12 ladri. Il 45% circa. 17 uomini e 4 donne fa 1 donna ogni 4 uomini con riporto di Calderoli. 21 ministri e 13 new entry fa 8 vecchi. 150 cm circa del ministro Brunetta fanno 1 ministro più basso di Berlusconi. 4 ministri donne rispetto alle (6+bindi) dell'ultimo governo fanno un calo del 33,bindi %....(forse continua, forse no)

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Basta Dieta, basta Terme (nel senso del libro)

Eh si. E' più di un mese che il libro "Le Terme" di Montalban è sul mio comodino. E di conseguenza è più di un mese che tengo il povero Pepe Carvalho in regime di dieta strettissima. Non lo faccio apposta, è  solo che probabilmente è il libro giusto nel momento sbagliato, o forse io sono il lettore sbagliato al momento giusto. Sta di fatto che ho passato la metà ma procedo a ritmi lentissimi, neanche se le saune e i clisteri li stessi facendo io, non lui. Non me la sento di lasciarlo lì ancora, lontano dai manicaretti di Biscuter, dalle cosce di Charo e dai cenini notturni con Fuster. Lo lascio libero di andare, magari la prossima dieta la facciamo insieme.

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lunedì, maggio 05, 2008

Il Barbiere di Neruda...

Che ci sia qualcosa di poetico nella bottega del barbiere l'ho sempre pensato. A parte i calendari tette&culi e le leggende metropolitane, che qui si vestono di "dolcestilnovo". Il barbiere è l'ultimo baluardo rionale, l'ultima trincea nella quale calarsi, armati o meno, per fronteggiare l'avanzata dei centri commerciali che hanno svuotato piazze e strade, e riempito parcheggi chilometrici. Io però in almeno 15 anni di frequentazione non avevo mai trovato le parole giuste per inquadrare il fenomeno "capero", parole che mi sono arrivate un paio di giorni fa dal Cile, via Mail. Un'amica di mia madre, Cilena appunto, le ha inviato una serie di foto che aveva fatto nel suo breve soggiorno da queste parti. Tra queste ce n'è una che ritrae il "mio" barbiere alle prese con un cliente fin troppo tipico. Bellissima, come il titolo: "Ferdinando, el barbero del pueblo".

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sabato, maggio 03, 2008

...e quella strana sensazione di deja-vu'

Finalmente sole, nel senso di sole caldo e splendente, puntualmente solo, nel senso di uno: numero primo per eccellenza che di eccellente ha giusto quello.  "No  panic", c'è scritto sul display in alto, quello che sovrasta la cabina di pilotaggio, e io non m'impanico. Non ancora. Ci vorrebbe Pollyanna, con il suo modo di vedere le cose, con il suo ottimismo innato, squillante. Ci vorrebbe Pollyanna, così avrei qualcuno da strangolare.
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mercoledì, aprile 30, 2008

Pappapp-eee-ro

Questo blog ha un nuovo indirizzo. No, non parlo di www virtuali, il link è sempre lo stesso, da percorrere contromano. Parlo di domicilio vero, di 4 mura che sanno ancora di vernice fresca. Leoblog  è andato a vivere da solo, in un monolocale. Prezzo? Praticamente regalato.

 

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